Deserti di George Steinmetz - Bei Libri

“Il terribile inganno che la natura ci tende è la sua qualità estetica: l’immensità di ciò che sfugge al nostro ordine di grandezza è il Bello, il Sublime che dà le vertigini ma non ci ama, non è fatto per noi. L’universo non protegge la nostra esistenza”. Le parole di Quirino Principe, tratte da “Orizzonti della Geofilosofia”, sono forse le migliori chiavi di lettura di questo viaggio; un viaggio che ha eletto a propria meta il deserto. Anzi, i “deserti”. Quelli di Iran, Yemen, Ciad, Perù. O il Rub al Khali, in Arabia Saudita, il più esteso al Mondo, una specie di star gate fra la Terra e Marte; deserti raccolti in quello che è un vero e proprio “volume fuori dal comune per qualità fotografica e formato, frutto di un progetto che in 15 anni ha condotto l’autore in 30 Paesi”.




Lui, l’autore, è George Steinmetz, un pilota di parapendio a motore, un mezzo leggero precursore (un po’ romantico un po’ eroico) del drone aereo, che è valso a questo spericolato globe trotter prestigiose collaborazioni col The New Yorker, lo Smithsonian, il Time, il The New York Times Magazine e, ovviamente, il National Geographic. “’Déserts Absolus”, in italiano semplicemente “Deserti”, è la sua ultima fatica, edita in Italia da Touring Club Italiano: 352 pagine, rilegate, fitte di immagini potenti e sbalorditive.

Tratto comune delle zone sorvolate da Steinmetz è l’iper-aridità, che le rende quasi irreali: le regioni oggetto della cernita ricevono meno di 10 centimetri di pioggia l’anno. Fra gli aggettivi che meglio di altri descrivono la “qualità estetica” del deserto, ne spicca uno: immane. Che, etimologicamente, è proprio di ciò che continua a incombere su di noi. Mai, in tutta la vicenda della Terra, il deserto ha interrotto la sua avanzata e oggi, anche a causa dell’impronta generata dall’uomo sul Pianeta, è in rapida espansione.

 

Un orizzonte destinante, secondo molti scienziati “apocalittico”, che ci riporta violentemente al “deserto” come spazio religioso, come luogo d’incontro e scontro fra l’uomo e il divino. Diverse espressioni bibliche sottolineaneo la pericolosità di fare, come Steinmetz, esperienza del deserto, “grande”, “spaventoso” e “pieno di serpenti velenosi”.




La tentazione di mormorare contro Dio, in queste valli desolate, è grande. Eppure, qualcosa di ambivalente che rovescia il quadro si insinua in chi ne fa transitoriamente la propria “casa”: il deserto appare sempre una tappa provvisoria, dove ci si rinnova e si scoprono nuove sorgenti di vita. Nel deserto si vive allo scoperto, senza possibilità di nascondersi, anche a se stessi.

Qui l’uomo può soccombere, tanto fisicamente quanto spiritualmente. Ma può anche adattarsi ad esso come hanno fatto innumerevoli forme di vita, in grado di sopravvivere nelle condizioni più estreme e, infine, pervenire a una “terra promessa”, rinato, convertito e liberato proprio da ciò che temeva di più: l’aridità di senso, il vuoto, quel “silenzio sottile” che sperimentò il profeta Elia e che sembra avere – esattamente, implacabilmente – le forme, i colori e la surreale lucentezza di foto catturate da un parapendio motorizzato.


Deserti
di George Steinmetz
Editore: Touring
Collana: Divulgazione e illustrati Touring
Anno edizione: 2015
Pagine: 352 p., ill. , Rilegato
EAN: 9788836567881


  • Dalla mia vita. Poesia e verità di Goethe

    Dalla mia vita. Poesia e verità di Goethe

    Se in questi anni il genere biografico è andato incontro a una notevole fioritura, fino a divenire una sorta di narrativa “no fiction”, l’autobiografia si è insabbiata nel mondo della cultura “pop” arrivando a coincidere con operazioni di marketing di dubbio valore. Va anche detto che la biografia, in genere, è preferibile all’autobiografia, perché ognuno […]
  • Respirano i muri di Paolo Di Stefano e Massimo Siragusa

    Respirano i muri di Paolo Di Stefano e Massimo Siragusa

    “Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per se stesse evidenti; che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono dotati dal loro Creatore di alcuni Diritti inalienabili, che fra questi sono la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità”. Così recita la Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America del 1776. Ci permettiamo […]
  • 1968. Un anno rivoluzionario in immagini di Carlo Batà e Gianni Morelli

    1968. Un anno rivoluzionario in immagini di Carlo Batà e Gianni Morelli

    “Il 1968 è entrato nella storia come l’anno del movimento sociale e politico, della contestazione planetaria nei confronti del modello di società esistente: operai, studenti e minoranze etniche chiedono riforme, giustizia, nonché il miglioramento delle condizioni di vita. Migliaia di cortei sfilano per le strade, invocando la fine della guerra in Vietnam. Dal Messico al […]
  • Museo di Pangea. Le civiltà immaginarie di Marco Barina

    Museo di Pangea. Le civiltà immaginarie di Marco Barina

    In questa storia c’è qualcosa di arcano e di misterioso. Meglio, di arcaico. Qualcosa che sfugge. Qualcosa che proviene dalla notte dei tempi, che trascende l’immaginazione ma che, senza dubbio, è il motore ispiratore di questa mostra e del relativo catalogo. Forse lo coglie, echeggiando Heinrich  Heine, Franco Maria Ricci, che questa esposizione ha voluto […]
  • Il Fu Mattia Pascal edito da Enrico Damiani

    Il Fu Mattia Pascal edito da Enrico Damiani

    Mattia Pascal esiste davvero. Il suo vero nome è Ivano Stellati, alias Ivano Stellato, alias Roberto Regonini, alias Roberto Bollatti. Eccettera eccettera. La storia è rimbalzata su tutti i media nazionali in leggero ritardo sui 150 anni dalla nascita di Luigi Pirandello. Recco, Riviera ligure. Un piccolo incidente stradale fa emergere un fatto incredibile. Al […]
  • Murals of Tibet. Ediz. limitata di Thomas Laird

    Murals of Tibet. Ediz. limitata di Thomas Laird

    “Quando uno contempla, non si volge col pensiero indietro su sé stesso, ma possiede sé stesso e volge la sua attività all’oggetto, diventa anzi l’oggetto stesso, offrendo sé stesso, diciamo così, quale materiale, lasciandosi plasmare dall’oggetto contemplato”. Risalendo a queste parole di Plotino si acquista la giusta misura di questa impresa editoriale che è, al […]
  • Novecento di Carta

    Novecento di Carta

    Ci sono Umberto Boccioni, Amedeo Modigliani, Mario Sironi, Giorgio de Chirico e Giorgio Morandi. E Lucio Fontana, Renato Guttuso, Alberto Burri e Michelangelo Pistoletto. Sono solo alcuni dei 100 protagonisti di un’eccezionale mostra di capolavori della grafica italiana: stampe, disegni, incisioni, carte dipinte e anche libri d’artista. Teatro di questo evento, fruibile fino al 1° luglio 2018, […]
  • Africa di Sebastiao Salgado

    Africa di Sebastiao Salgado

    Tutto ebbe inizio durante alcuni viaggi per conto dell’Organizzazione Mondiale del Caffè, con la quale collaborava. Erano gli anni 70. Il 1973, per la precisione. Fu allora che Sebastiao Salgado ebbe la “vocazione” che di lì a poco lo avrebbe reso uno dei più grandi fotografi della nostra epoca: il bisogno di testimoniare, di portare […]
  • Giovanna d’Arco di Maria Luisa Spaziani. Edizione limitata

    Giovanna d’Arco di Maria Luisa Spaziani. Edizione limitata

    “E’ un personaggio anomalo, una santa con la spada in mano, una poesia in azione, una creatura di straordinaria e totale maturità”. Una creatura di totale maturità. Con questa curiosa definizione Maria Luisa Spaziani – la musa di Eugenia Montale – ci ha consegnato la sua Giovanna d’Arco, un romanzo popolare in sei canti in […]
  • Commentario filosofico sulla tolleranza di Pierre Bayle

    Commentario filosofico sulla tolleranza di Pierre Bayle

    Einaudi ha dato alle stampe il primo “Millennio” del 2018. Per la gioia dei collezionisti (e anche degli atei, notoriamente innamorati di questo autore), è uscito infatti il “Commentario filosofico sulla Tolleranza” di Pierre Bayle, a cura di Stefano Brogi, professore associato all’Università di Siena. Anche se mai, prima d’ora, il Commentario era stato tradotto […]